Sono avvocata e mi occupo da anni di diritto di famiglia: separazioni, divorzi, affidamento dei figli, successioni. In questo lavoro ho visto molte famiglie attraversare momenti di crisi profonda, e ho capito che le aule di tribunale non sempre sono il luogo giusto per trovare una soluzione. Per questo ho scelto di formarmi come mediatrice familiare.
La mediazione familiare è uno spazio neutrale e riservato in cui due genitori che si stanno separando, o che si sono già separati, possono tornare a parlarsi. Con il mio aiuto, e senza che sia io a decidere al posto loro, possono costruire insieme accordi concreti sulla vita dei figli, sulla gestione dei tempi e sulle questioni pratiche. L’obiettivo non è stabilire chi ha ragione, ma trovare un equilibrio che funzioni per tutta la famiglia.
Il mio lavoro si basa su tre parole: Ascolto, Dialogo, Equilibrio. Ascolto perché ognuno ha bisogno di sentirsi compreso. Dialogo perché anche il conflitto più duro può trasformarsi in confronto. Equilibrio perché una separazione non deve cancellare l’essere genitori.
La mia esperienza di avvocata mi permette di conoscere bene le regole e le conseguenze giuridiche delle scelte che si fanno in una separazione. Da mediatrice, però, il mio ruolo è diverso: sono una figura imparziale, al servizio di entrambi.
Oltre all’attività in studio, organizzo incontri pubblici per genitori dal titolo “Separarsi restando genitori”, e sto scrivendo un libro dedicato al conflitto: a come nasce, a cosa ci fa paura quando litighiamo e a come affrontarlo in modo più sereno.